Angolo Di Paradiso
INTRO
I'm gonna run away with you
Gonna run away into your eyes blue
I'm gonna run away with you
I'm gonna run away
into your eyes blue

scrivi ciò che vuoi.
ME
Elisabetta. Elisabetta è una ragazza solare, chiacchierona, gelosa, testarda, è sempre felice. Ha sempre un sorriso ebete stampato in faccia. Ama la ginnastica artistica che pratica da quando aveva 12 anni e insegna da quasi un anno. Non ritiene la grafica un passatempo ma un’arte. Frequenta lezioni di canto. E’ catechista dei bambini di prima elementare e animatrice dei gruppi adolescenti e dei campi estivi. Le piace scrivere. Adora la pizza e Verona, la sua città. Adora Shakespeare, la storia, il suo computer, il suo cellulare, il suo i-poddo. Ama il suo ragazzo ma, soprattutto, ama la sua vita ogni giorno.
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martedì, 29 luglio 2008

Pablo Neruda || Fairykitty90 || 13:37

XVII

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Pablo Neruda

commenti || amore

mercoledì, 16 luglio 2008

Plizzzzzzz *.* || Fairykitty90 || 19:26

Se commentaste ogni tanto, mi farebbe molto piacere.

=D

 

commenti (3) ||

martedì, 15 luglio 2008

Nemica cellulite? || Fairykitty90 || 19:07

La cellulite è come la mafia. Non esiste. Se la sono inventati dal niente.
O meglio, c’è sempre stata, ma, guarda un po’, per dieci milioni di anni non ha mai dato fastidio a nessuno.
È come se domani decidessero di dare un nome alle venuzze nell’ occhio, chiamandole, chessò,
fluppolite, e convincessero tre milioni e mezzo di persone a scavarsi le orbite.
La fobia per la cellulite è un epidemia tutta mentale che si trasmette attraverso i giornali e la tivù.
È una truffa a tutti gli effetti: connota negativamente una parte del nostro corpo,
in sé neutra, come le tette, i capelli, le ciglia, al fine di spingere all’ acquisto di nuovi prodotti che prima non avrebbero avuto mercato.
Si tratta in altre parole di ingenerare artificialmente un bisogno per poi vendere le pappe puzzolenti atte a soddisfarlo.
La cellulite non è dunque il risultato di una cattiva alimentazione, come vogliono farci credere,
è il risultato di qualche dozzina di noiose riunioni del reparto marketing .
l’infondatezza della guerra contro la buccia d’arancia è provata dal fatto che,
se strizzi la coscia di mia cugina di dieci anni, la buccia è già li.
Mi si obbietterà che la povera cuginetta soffre di cattiva circolazione.
E io mi domando perché, se naturalmente presente, venga chiamata cattiva.
Non è cattiva. Di chiappa poco irrorata non è mai morto nessuno,
e per millenni le donne hanno convissuto con la fisiologica evidenza che alcuni tessuti siano meno irrorati di altri.
Le donne ritratte nei dipinti del Settecento erano pinguini dame col doppio mento, e sembravano anche piuttosto compiaciute.
Quando sono comparsi i primi nudi su tela nessuno si è disturbato alla vista delle voragini di cellulite che butteravano le cosce delle signore.
Signore tranquille che picniccavano sul’ erba, acquattate nel loro lardo.
Che male c’è. Provate invece ad aprire un magazine femminile qualsiasi.
Manichini slavati con l’occhio assassino che guardano gelidamente nel vuoto,
ragazze torte in pose confortevoli, reduci da chissà quale massivo sterminio, o annichilite per una fine del mondo drammaticamente vicina.
Però non hanno neanche un filo di cellulite.
Vuoi mettere?


tratto da "La ballata delle prugne secche" di Pulsatilla

commenti (1) ||

sabato, 12 luglio 2008

Cos'è veramente importante? || Fairykitty90 || 18:41

A volte proprio non capisco, tutto è più grande di noi.
Secondo voi, quali sono le cose veramente importanti, in questa cazzo di vita?

 

commenti || vita, veritĂ 

sabato, 12 luglio 2008

3 anni || Fairykitty90 || 08:57

Di nuovo NOI.
3 anni di NOI.
 
Grazie.

commenti || amore

martedì, 08 luglio 2008

Noi del '90. || Fairykitty90 || 12:15

Sei nato negli anni 80 e 90 se....
ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
giocavi al nintendo 64
eri un'appassionato di beverly hills 90210
ascoltavi la musica alla radio, al massimo col mangianastri!
compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
e subito dopo venivano “otto sotto un tetto” e “willy il principe di belair”
giocavi con l'hula hop
i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
c’era telemontecarlo2 e MTV ancora non esisteva
guardavi holly e benji, alvin superstar e le tartarughe ninja
barbie era ancora sposata con ken
non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
hai usato circa 3 kg di gel ogni settimana per rendere quei capelli il più dritti e duri possibili
ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
mangiavi il 5cereali a ricreazione e usavi la tovaglietta per non fare le briciole
collezionavi i paciocchini!
gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal e l'isola del tesoro
hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e ti emozionavi davvero quando moriva il re leone
giocavi coi lego e crystal ball!
ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
hai ancora la tua collezione di schede telefoniche

Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati tra l’88 e il 90 (anno più, anno meno)Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, a nascondino e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, col primo nintendo ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
?Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati  i pionieri del 3+2… Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). ?Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon e Xena (solo adesso ci impressiona sapere che non era amica di Olimpia ma se la portava sotto le coperte!).
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto  Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale;
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
L’ultima generazione che vedeva nella SIGARETTA l’unica trasgressione da compiere prima di diventare grandi.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam e dell'Albero Azzurro.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di “Batman”(e non vedeva l’ora che uscisse il prossimo x scoprire quale altra bella gnocca avrebbe scopato con Bruce Wayne). Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. La generazione che vedeva Albano ancora con Romina e Britney ancora non tossica e vergine; Ci siamo mozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelle all’anice come resto.. Siamo la generazione delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, Sailor Moon (quanti sogni erotici con Sailor Mars!), Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Le tartarughe Ninja, Lupin, Dragon Ball (la prima serie…quando ancora aveva la coda e le sfere del drago si vedevano almeno ogni tanto) Kiss MeLicia, L’ispettore Gadget, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che non aveva le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. ?Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;
Ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità.
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri?

E allora copialo nel tuo blog perchè quelli del '90 sono unici!

 

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